«Ultraintelligente»: la parola di I. J. Good
Cosa intendeva I. J. Good con macchina ultraintelligente nel saggio del 1965: la definizione, l'esplosione di intelligenza, la clausola sul controllo e la data.
La superintelligenza è un'intelligenza ipotetica che supera di molto le migliori menti umane in quasi tutti i campi. La definizione più citata è quella di Nick Bostrom, che nel 1998 includeva la creatività scientifica, la saggezza generale e le abilità sociali.
L'idea ha radici più antiche. Nel 1965 I. J. Good descrisse una macchina ultraintelligente capace di progettare macchine migliori di sé, e nel 1993 Vernor Vinge legò questa prospettiva alla singolarità tecnologica.
Nel libro del 2014 Bostrom distingue tre forme possibili: una superintelligenza di velocità, una collettiva e una di qualità. Nel 2026 la verifica di PolitiFact ricordava che, tra gli addetti ai lavori, il termine indica un sistema ipotetico superiore all'uomo in quasi tutti i campi.
Con l'ordine esecutivo del 29 settembre 2026 agenzie e dipartimenti federali USA chiamano «Super Intelligence», sigla SI, ciò che finora chiamavano intelligenza artificiale. La definizione giuridica sottostante, per ora, resta quella di intelligenza artificiale.
L'annuncio era arrivato il 22 settembre all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L'ordine 14434 rinvia alla definizione di «artificial intelligence» del codice federale e assegna 60 giorni per proporre una definizione legislativa: la scadenza cade il 28 novembre 2026.
Nel diritto europeo e in quello italiano la categoria resta «sistema di IA», come la definisce l'AI Act.
Sistemi che eccellono in compiti delimitati.
Capacità generali paragonabili a quelle umane.
Capacità che superano quelle umane in quasi ogni ambito.
Da Turing a Good, da Vinge a Bostrom: la cronologia delle idee e dei testi.
L'AGI eguaglia le capacità umane, la superintelligenza le supera di molto.
L'ipotesi di Good: una macchina capace di progettare macchine ancora migliori.
Il problema dell'allineamento e del controllo nelle proposte dei ricercatori.
Le tesi di chi teme rischi estremi e di chi li ritiene sopravvalutati.
I laboratori che dichiarano di lavorarci e che cosa hanno scritto.
Ordine esecutivo USA, ONU, AI Act, Consiglio d'Europa e legge italiana.
Il nome SI nei documenti americani e la categoria giuridica europea.
Dal 1950 al 2026, idee e documenti in ordine: seleziona una tappa sull'orbita per leggerne la scheda e le tappe collegate, oppure scorri la cronologia accanto.
La proposta di Dartmouth usa l’espressione «artificial intelligence»
Cosa intendeva I. J. Good con macchina ultraintelligente nel saggio del 1965: la definizione, l'esplosione di intelligenza, la clausola sul controllo e la data.
Superintelligenza unita o super intelligenza staccata: gli usi nei libri italiani, nella ricerca in inglese e nei documenti USA del 2026, e la scelta del sito.
L'ordine esecutivo 14434 che negli USA rinomina l'IA Super Intelligence: le quattro sezioni in parafrasi, la definizione di legge e la scadenza dei 60 giorni.
La superintelligenza è un'intelligenza ipotetica che supera di molto quella umana in quasi tutti gli ambiti. La definizione più citata è di Nick Bostrom, che nel 2014 parla di qualunque intelletto che superi di molto le prestazioni cognitive umane in quasi tutti gli ambiti di interesse. Definizioni e forme sono spiegate in cos'è la superintelligenza.
No. Nel settore il termine indica ancora un sistema ipotetico, come ha ricordato un'analisi di PolitiFact dell'ottobre 2026. Nel 2023 la stessa OpenAI scriveva che la superintelligenza sembrava lontana, pur ritenendo possibile il suo arrivo entro il decennio. I sistemi che negli Stati Uniti si chiamano SI sono la normale IA di oggi: lo spiega superintelligenza e intelligenza artificiale.
SI è la sigla di «Super Intelligence», il nome che dal 29 settembre 2026 il ramo esecutivo federale degli Stati Uniti usa al posto di «Artificial Intelligence» e «AI». Secondo l'ordine esecutivo 14434, indica tutte le tecnologie comprese nella definizione statutaria di intelligenza artificiale, quindi anche i sistemi di oggi. I dettagli sono in Super Intelligenza (SI).
L'IA ristretta, quella in uso oggi, eccelle in compiti delimitati. L'AGI, intelligenza artificiale generale, avrebbe capacità ampie paragonabili a quelle umane. La superintelligenza le supererebbe di molto in quasi ogni ambito. Le tre categorie formano una scala di capacità, illustrata con le definizioni delle fonti nella pagina superintelligenza e intelligenza artificiale.
L'idea di una macchina che supera ogni attività intellettuale umana risale al saggio di I. J. Good datato 1965, che parla di macchina ultraintelligente ed esplosione di intelligenza. La parola inglese «superintelligence» è attestata dal 1822 in senso religioso; in riferimento alle macchine la usano Vernor Vinge nel 1993 e Nick Bostrom nel 1998. La cronologia è in storia del termine.
Il progetto è curato da Rafael Patron, Chief AI Officer di Intarget DMCC e Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico di AIPIA.
Chi è il curatoreFoto: Marta Landini / CC BY 4.0. Realizzazione: AIPIA.