Storia della superintelligenza: un'idea da Turing al 2026

La superintelligenza, come idea, nasce dalla domanda di Alan Turing sulle macchine pensanti e prende forma nel 1965 con la macchina ultraintelligente di I. J. Good. Vernor Vinge e Nick Bostrom la descrivono con il termine e la definizione oggi più citati; nel 2026 la parola diventa anche il nome amministrativo dell'IA negli Stati Uniti.

La storia dell’idea di superintelligenza attraversa tre fasi: la domanda sulle macchine pensanti, l’ipotesi di una macchina capace di superare l’uomo, la definizione formale con il dibattito che ne segue. Questa pagina le ripercorre in ordine, con la fonte di ogni tappa. La parola, invece, ha una storia più lunga e comincia in tutt’altro ambito.

Turing e Dartmouth: la domanda sulle macchine (1950–1956)

Nell’ottobre 1950 la rivista Mind pubblica «Computing Machinery and Intelligence» di Alan M. Turing, nel volume LIX. L’articolo si apre con questa frase: «I propose to consider the question, ‘Can machines think?’» (Propongo di considerare la domanda: le macchine possono pensare?).

1Turing, 1950
Mind, vol. LIX, n. 236, pp. 433–460. Fonte 1

Il 31 agosto 1955 J. McCarthy, M. L. Minsky, N. Rochester e C. E. Shannon firmano una proposta di ricerca. Chiedono uno studio di due mesi, con dieci persone, sull’«artificial intelligence», da svolgere nell’estate 1956 al Dartmouth College di Hanover, nel New Hampshire. L’ordine esecutivo statunitense del 2026 richiama proprio questa origine americana del nome.

2Proposta di Dartmouth, 1955
Proposta di Dartmouth, 31 agosto 1955. Fonte 2

“The study is to proceed on the basis of the conjecture that every aspect of learning or any other feature of intelligence can in principle be so precisely described that a machine can be made to simulate it.”

«Lo studio procederà sulla base della congettura che ogni aspetto dell'apprendimento, o qualunque altra caratteristica dell'intelligenza, possa in linea di principio essere descritto con tanta precisione da permettere a una macchina di simularlo.»

Proposta di Dartmouth, 1955, fonte 2

Good e la macchina ultraintelligente (1965)

I. J. Good firma «Speculations Concerning the First Ultraintelligent Machine», uscito nel volume 6 di Advances in Computers, alle pagine 31–88, per Academic Press. Le bibliografie e la letteratura datano di norma il saggio al 1965, e questa pagina segue l’uso corrente. I metadati dell’editore registrano invece il volume nel 1966.

3Good, 1965
Crossref registra la pubblicazione del volume nel 1966. Fonte 3

L’editore Elsevier data il volume, curato da Franz L. Alt e Morris Rubinoff, al 1° gennaio 1966: per questo alcune fonti scrivono «1965/1966».

4Elsevier, vol. 6
Scheda Elsevier di Advances in Computers, vol. 6. Fonte 4

“Let an ultraintelligent machine be defined as a machine that can far surpass all the intellectual activities of any man however clever. Since the design of machines is one of these intellectual activities, an ultraintelligent machine could design even better machines; there would then unquestionably be an ‘intelligence explosion,’ and the intelligence of man would be left far behind. Thus the first ultraintelligent machine is the last invention that man need ever make, provided that the machine is docile enough to tell us how to keep it under control.”

«Si definisca macchina ultraintelligente una macchina capace di superare di gran lunga tutte le attività intellettuali di qualunque uomo, per quanto abile. Poiché la progettazione di macchine è una di queste attività intellettuali, una macchina ultraintelligente potrebbe progettare macchine ancora migliori; ci sarebbe allora senza dubbio un'«esplosione di intelligenza», e l'intelligenza dell'uomo resterebbe molto indietro. La prima macchina ultraintelligente è dunque l'ultima invenzione che l'uomo debba mai fare, purché la macchina sia abbastanza docile da dirci come tenerla sotto controllo.»

Il passo contiene tre idee che la letteratura successiva riprende di continuo. La prima è una macchina che supera ogni attività intellettuale umana. La seconda è il ciclo in cui la macchina progetta macchine migliori, che Good chiama «intelligence explosion» e che oggi si studia come esplosione di intelligenza. La terza è la clausola finale sulla docilità, che anticipa il problema del controllo.

La prima frase del saggio è altrettanto diretta: «The survival of man depends on the early construction of an ultraintelligent machine» (La sopravvivenza dell’uomo dipende dalla costruzione, in tempi brevi, di una macchina ultraintelligente). Per Good la macchina è quindi anche una condizione di sopravvivenza. La parola che sceglie ha una nota dedicata: «Ultraintelligente»: la parola di I. J. Good.

5Quote Investigator su Good
Prima frase del saggio, p. 31. Fonte 5

Chi ha usato per primo la parola

La parola inglese «superintelligence» è più antica del dibattito sull’IA. Secondo l’Oxford English Dictionary, come riporta Brigitte Nerlich dell’Università di Nottingham, è attestata dal 1822 in senso religioso, nell’espressione «divine superintelligence». Dal 1876 circa indica anche un’intelligenza superiore al normale.

6Nerlich, 2024
Dato dell’OED riportato da un blog accademico; la voce OED non è stata consultata direttamente. Fonte 6

Chi l’abbia usata per primo in riferimento alle macchine non risulta attestato con certezza. Tra gli usi espliciti in questo senso, i più antichi documentati da questa redazione sono di Vernor Vinge nel 1993 e di Nick Bostrom nel 1998. Il termine, quindi, non è stato coniato da Bostrom: Bostrom gli ha dato la definizione oggi più citata.

7Vinge, 1993
Vinge usa «superintelligence» già nel saggio del 1993. Fonte 7

In italiano la forma unita «superintelligenza» è quella scelta da Bollati Boringhieri per il titolo dell’edizione del 2018 del libro di Bostrom. Le varianti di grafia, con lo spazio o con il trattino, sono discusse in una nota a parte: Superintelligenza o super intelligenza?.

8Bostrom, ed. it. 2018
Scheda dell’editore Bollati Boringhieri. Fonte 8

Vinge e la singolarità (1993)

Il 30 e 31 marzo 1993 il NASA Lewis Research Center ospita il simposio VISION-21. Gli interventi principali sono di Hans Moravec, Vernor Vinge, Carol Stoker e Myron Krueger.

9Atti VISION-21, 1993
Atti del simposio, NASA Technical Reports Server. Fonte 9

Il saggio di Vinge, «The Coming Technological Singularity: How to Survive in the Post-Human Era», esce negli atti NASA pubblicati nel dicembre 1993. Il volume raccoglie gli interventi del simposio con il titolo «Vision 21: Interdisciplinary Science and Engineering in the Era of Cyberspace».

10Vinge, 1993
NASA CP-10129, dicembre 1993. Fonte 10

“Within thirty years, we will have the technological means to create superhuman intelligence. Shortly after, the human era will be ended.”

«Entro trent'anni avremo i mezzi tecnologici per creare un'intelligenza sovrumana. Poco dopo, l'era umana finirà.»

Vinge colloca l’evento in una finestra precisa: «I’ll be surprised if this event occurs before 2005 or after 2030» (Sarei sorpreso se l’evento avvenisse prima del 2005 o dopo il 2030). Nel saggio riporta il passo di Good sulla macchina ultraintelligente e chiama «weak superhumanity» una forma di superintelligenza basata sul pensiero rapido. Una versione leggermente modificata del testo esce nell’inverno 1993 sulla Whole Earth Review.

7Vinge, 1993
Testo integrale sul sito dell’autore. Fonte 7

Il saggio lega l’arrivo di un’intelligenza sovrumana alla fine dell’era umana così come la conosciamo. Quell’idea ha una pagina propria: singolarità tecnologica.

Bostrom: dalla definizione al libro (1998–2014)

Nick Bostrom pubblica «How Long Before Superintelligence?» sull’International Journal of Futures Studies nel 1998, volume 2. Il testo, scritto nel 1997 e rivisto il 25 ottobre 1998, contiene una sezione dedicata alla definizione del termine. Nel 2006 viene ristampato su Linguistic and Philosophical Investigations.

11Bostrom, 1998
Pagina dell’articolo sul sito di Bostrom. Fonte 11

“By a ‘superintelligence’ we mean an intellect that is much smarter than the best human brains in practically every field, including scientific creativity, general wisdom and social skills.”

«Per «superintelligenza» intendiamo un intelletto molto più intelligente dei migliori cervelli umani in praticamente ogni campo, compresi la creatività scientifica, la saggezza generale e le abilità sociali.»

Nel 2003, in «Ethical Issues in Advanced Artificial Intelligence», Bostrom descrive una superintelligenza con un obiettivo del tutto arbitrario, come fabbricare quante più graffette possibile. L’esempio diventa noto come massimizzatore di graffette e mostra che intelligenza elevata e obiettivo sensato possono essere separati.

12Bostrom, 2003
Bostrom, «Ethical Issues in Advanced Artificial Intelligence», 2003. Fonte 12

Nel 2005, con «What is a Singleton?», Bostrom introduce il singleton: un ordine mondiale in cui esiste un solo centro decisionale al livello più alto. Il saggio esce nel 2006 su Linguistic and Philosophical Investigations.

13Bostrom, 2005
Bostrom, «What is a Singleton?», 2005. Fonte 13

Nello stesso 2005 Bostrom fonda a Oxford il Future of Humanity Institute e ne diventa il direttore. L’istituto resta il suo riferimento accademico fino alla chiusura, nel 2024.

14Sito di Nick Bostrom
Profilo sul sito di Bostrom. Fonte 14

Nel 2012 la rivista Minds and Machines pubblica «The Superintelligent Will». Qui Bostrom formula la tesi dell’ortogonalità, secondo cui livello di intelligenza e obiettivi finali possono variare in modo indipendente. Formula anche la tesi della convergenza strumentale: molti obiettivi diversi spingono verso gli stessi obiettivi intermedi.

15Bostrom, 2012
Minds and Machines, vol. 22, n. 2, 2012. Fonte 15

Nel 2014 Oxford University Press pubblica Superintelligence: Paths, Dangers, Strategies. Nel capitolo 2 Bostrom propone una definizione più compatta di quella del 1998: «any intellect that greatly exceeds the cognitive performance of humans in virtually all domains of interest» (qualunque intelletto che superi di molto le prestazioni cognitive degli esseri umani in quasi tutti gli ambiti di interesse). Il libro, i suoi concetti e l’edizione italiana hanno una pagina dedicata: «Superintelligenza» di Nick Bostrom.

16arXiv 2109.07899
Definizione verificata su fonti secondarie concordi. Fonte 16

Kurzweil, la lettera del 2015 e i libri sul controllo (2005–2019)

Nel 2005 Viking pubblica a New York The Singularity Is Near: When Humans Transcend Biology di Ray Kurzweil. Il titolo usa lo stesso termine, singolarità, che Vinge aveva adottato dodici anni prima.

17Kurzweil, 2005
Scheda di catalogo, Wellcome Collection. Fonte 17

La prima edizione italiana, «La singolarità è vicina», esce da Apogeo nel 2008. Nel 2024 lo stesso editore la ripubblica con il sottotitolo «Quando l’umanità supera la biologia».

18Kurzweil, ed. it. 2008
Scheda di catalogo dell’edizione 2008. Fonte 18

Nel gennaio 2015 il Future of Life Institute diffonde la lettera aperta «Research Priorities for Robust and Beneficial Artificial Intelligence». Tra i firmatari elencati dall’istituto figurano Stuart Russell, Demis Hassabis, Yann LeCun, Geoffrey Hinton, Yoshua Bengio, Elon Musk, Stephen Hawking e Nick Bostrom.

19Lettera FLI, 2015
La data di gennaio è confermata da una notizia della University of Washington del 14 gennaio 2015. Fonte 19

Nel 2017 Max Tegmark pubblica Life 3.0, tradotto nel 2018 da Raffaello Cortina come «Vita 3.0. Essere umani nell’era dell’intelligenza artificiale».

20Tegmark, ed. it. 2018
Scheda dell’editore Raffaello Cortina. Fonte 20

Nel 2019 Stuart Russell pubblica Human Compatible: Artificial Intelligence and the Problem of Control. L’edizione italiana esce da Einaudi nel 2025 con il titolo «Compatibile con l’uomo. Come impedire che l’IA controlli il mondo».

21Russell, ed. it. 2025
Scheda dell’editore Einaudi. Fonte 21

Laboratori e dichiarazioni pubbliche (2023–2025)

Il 30 maggio 2023 il Center for AI Safety pubblica lo Statement on AI Risk, composto da una sola frase. Chiede che ridurre il rischio di estinzione causato dall’IA diventi una priorità globale, accanto a pandemie e guerra nucleare. Tra i firmatari ci sono Geoffrey Hinton, Yoshua Bengio, Demis Hassabis, Sam Altman, Dario Amodei, Ilya Sutskever e Bill Gates.

22CAIS, comunicato 2023
Comunicato del Center for AI Safety, 30 maggio 2023. Fonte 22

Il 5 luglio 2023 OpenAI annuncia il team Superalignment, guidato da Ilya Sutskever e Jan Leike. L’obiettivo è risolvere in quattro anni l’allineamento di sistemi superintelligenti, con il 20% della potenza di calcolo disponibile in quel momento. Nello stesso testo OpenAI scrive che la superintelligenza potrebbe arrivare entro il decennio.

23OpenAI, luglio 2023
Annuncio di OpenAI, copia d’archivio del 2023. Fonte 23

Nel maggio 2024, dopo le dimissioni di Sutskever e Leike, OpenAI conferma lo scioglimento del team e l’assorbimento dei suoi membri in altri gruppi di ricerca.

24AP, maggio 2024
Associated Press, maggio 2024. Fonte 24

Il 16 aprile 2024 l’Università di Oxford chiude il Future of Humanity Institute. Secondo il sito dell’istituto, dal 2020 la Facoltà di Filosofia aveva congelato raccolta fondi e nuove assunzioni.

25Future of Humanity Institute
Sito del Future of Humanity Institute. Fonte 25

Il 19 giugno 2024 Ilya Sutskever, Daniel Gross e Daniel Levy annunciano Safe Superintelligence Inc. Il testo di presentazione dichiara un solo obiettivo e un solo prodotto: «a safe superintelligence» (una superintelligenza sicura).

26SSI, 2024
Pagina di presentazione di SSI, copia d’archivio del 20 giugno 2024. Fonte 26

Il 1° agosto 2024 entra in vigore il Regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione il 12 luglio. Il regolamento disciplina i sistemi di IA in base al rischio; il suo rapporto con la superintelligenza è descritto nella pagina sulle regole e la governance.

27AI Act, 2024
Testo del regolamento su EUR-Lex. Fonte 27

Il 26 agosto 2025 l’Assemblea generale dell’ONU adotta la risoluzione A/RES/79/325. La risoluzione istituisce un panel scientifico internazionale indipendente sull’IA, con 40 membri, e un dialogo globale sulla governance dell’IA.

28A/RES/79/325
Risoluzione A/RES/79/325. Fonte 28

Il 30 giugno 2025 un memo interno di Mark Zuckerberg crea Meta Superintelligence Labs. Il 30 luglio Zuckerberg pubblica il testo «Personal Superintelligence», in cui scrive che lo sviluppo della superintelligenza è ormai in vista.

29Memo di Zuckerberg, 2025
CNBC, memo del 30 giugno 2025. Fonte 29

Nel giugno 2025 Sam Altman pubblica sul proprio blog «The Gentle Singularity». Nel testo afferma che il decollo è già cominciato e che l’umanità è vicina a costruire una superintelligenza digitale.

30Altman, 2025
La data viene da fonti secondarie: la pagina non la indica. Fonte 30

Nell’ottobre 2025 il Future of Life Institute lancia lo Statement on Superintelligence. La dichiarazione chiede di vietare lo sviluppo della superintelligenza finché non esistano un ampio consenso scientifico sulla sua sicurezza e un forte sostegno pubblico. Le posizioni a favore e contro sono messe a confronto nella pagina rischi e benefici.

31Statement on Superintelligence
Testo della dichiarazione. Fonte 31

Il 6 novembre 2025 Mustafa Suleyman, a capo di Microsoft AI, pubblica «Towards Humanist Superintelligence» e annuncia un gruppo dedicato alla superintelligenza. Le dichiarazioni dei laboratori sono raccolte nella pagina chi sta costruendo la superintelligenza.

32Suleyman, 2025
Post di Microsoft AI, 6 novembre 2025. Fonte 32

Nel 2025 Eliezer Yudkowsky e Nate Soares pubblicano If Anyone Builds It, Everyone Dies, uscito in Italia da Mondadori il 19 febbraio 2026 con il titolo «Prima che sia troppo tardi. Perché la superintelligenza artificiale è una minaccia per l’umanità».

33Yudkowsky e Soares, ed. it. 2026
Scheda di catalogo dell’edizione italiana. Fonte 33

Il 2026: la parola diventa un nome amministrativo

Il 22 settembre 2026 Donald Trump interviene all’81ª sessione dell’Assemblea generale dell’ONU, nel primo giorno del dibattito generale. Nel discorso annuncia che l’intelligenza artificiale sarà chiamata ufficialmente «Super Intelligence».

34Casa Bianca, 22 settembre 2026
Sintesi del discorso pubblicata dalla Casa Bianca. Fonte 34

Nella versione parlata, registrata dalla trascrizione dell’ONU, Trump dice: «From this point forward, all of United States documents and hopefully the world’s will be changed to use the much more accurate term super as opposed to artificial» (Da questo momento tutti i documenti degli Stati Uniti, e si spera quelli del mondo, useranno il termine molto più preciso «super» invece di «artificiale»).

35Trascrizione ONU, 22 settembre 2026
Trascrizione automatica dell’ONU, non verbale ufficiale. Fonte 35

Lo stesso giorno Michael Drager, vicesegretario aggiunto del Bureau of International Organization Affairs del Dipartimento di Stato, invia al personale un’email con oggetto «Change in Nomenclature AI to SI». L’Associated Press la ottiene e la pubblica il 23 settembre.

36AP, 23 settembre 2026
Associated Press, 23 settembre 2026. Fonte 36

Il 23 settembre il Consiglio di sicurezza dell’ONU dedica la 10228ª seduta all’IA e alla sicurezza internazionale. Intervengono Yoshua Bengio, Sam Altman, Dario Amodei e Clément Delangue; per gli Stati Uniti parla Michael Kratsios, che usa il termine «superintelligence».

37Consiglio di Sicurezza, 23 settembre 2026
Trascrizione della 10228ª seduta. Fonte 37

Il 29 settembre 2026 Trump firma l’ordine esecutivo 14434, «Inaugurating The Era Of Super Intelligence». L’ordine stabilisce che il ramo esecutivo federale usi «Super Intelligence» e «SI» al posto di «Artificial Intelligence» e «AI». Per definire i due termini rinvia alla definizione di «artificial intelligence» contenuta in 15 U.S.C. 9401(3).

38EO 14434, 2026
Testo dell’ordine sul sito della Casa Bianca. Fonte 38

L’ordine compare nel Federal Register del 2 ottobre 2026, alle pagine 63129–63130 del volume 91. Entro 60 giorni dalla firma, cioè entro il 28 novembre 2026, l’Assistente del Presidente per la scienza e la tecnologia (APST) deve proporre un testo di legge con una definizione federale di «Super Intelligence». Alla data di questa pagina la proposta è in attesa. Il contenuto dell’ordine, sezione per sezione, è nella pagina Super Intelligenza (SI).

39Federal Register, 2 ottobre 2026
Federal Register, 91 FR 63129. Fonte 39

La cronologia completa

La sequenza che segue raccoglie in ordine le tappe citate in questa pagina, insieme ad altre date verificate, ciascuna con la propria fonte.

Cronologia completa

  1. 1950

    Alan Turing pubblica «Computing Machinery and Intelligence»

    Sulla rivista Mind, nel volume LIX dell’ottobre 1950, l’articolo si apre con la proposta di considerare la domanda «le macchine possono pensare?».

  2. 1955

    La proposta di Dartmouth usa l’espressione «artificial intelligence»

    McCarthy, Minsky, Rochester e Shannon firmano il 31 agosto 1955 la proposta di uno studio da svolgere nell’estate 1956 al Dartmouth College.

  3. 1965

    I. J. Good descrive la macchina ultraintelligente e l’esplosione di intelligenza

    Il saggio «Speculations Concerning the First Ultraintelligent Machine» esce nel volume 6 di Advances in Computers, che l’editore data al 1966.

  4. 1993

    Vernor Vinge presenta «The Coming Technological Singularity»

    Il saggio è letto al simposio VISION-21 del NASA Lewis Research Center, tenuto il 30 e 31 marzo 1993.

  5. 1998

    Nick Bostrom pubblica «How Long Before Superintelligence?»

    Nel saggio, rivisto il 25 ottobre 1998 e pubblicato nell’International Journal of Futures Studies, Bostrom dà una definizione esplicita di superintelligenza.

  6. 2005

    Ray Kurzweil pubblica «The Singularity Is Near»

    Il libro esce da Viking; la prima edizione italiana, «La singolarità è vicina», è pubblicata da Apogeo nel 2008.

  7. 2005

    Nasce il Future of Humanity Institute di Oxford

    L’istituto diretto da Nick Bostrom resta attivo fino alla chiusura del 16 aprile 2024.

  8. 2014

    Oxford University Press pubblica «Superintelligence» di Nick Bostrom

    L’edizione italiana, «Superintelligenza. Tendenze, pericoli, strategie», esce da Bollati Boringhieri nel 2018.

  9. 2015

    Lettera aperta del Future of Life Institute sulle priorità di ricerca

    La lettera «Research Priorities for Robust and Beneficial Artificial Intelligence» circola dal gennaio 2015.

  10. 2023

    Il Center for AI Safety pubblica lo Statement on AI Risk

    Il 30 maggio 2023 una dichiarazione di una sola frase chiede di trattare il rischio di estinzione legato all’IA come priorità globale.

  11. 2023

    OpenAI annuncia il programma Superalignment

    Il 5 luglio 2023 OpenAI presenta un gruppo dedicato all’allineamento di sistemi superintelligenti; il gruppo viene sciolto nel maggio 2024.

  12. 2024

    Nasce Safe Superintelligence Inc.

    Il 19 giugno 2024 Ilya Sutskever, Daniel Gross e Daniel Levy annunciano la società.

  13. 2024

    Il regolamento europeo sull’IA entra in vigore

    Il Regolamento (UE) 2024/1689, pubblicato il 12 luglio 2024, entra in vigore il 1° agosto 2024.

  14. 2025

    Meta crea Meta Superintelligence Labs

    Il 30 giugno 2025 un memo interno di Mark Zuckerberg annuncia la nuova struttura.

  15. 2025

    L’Italia approva la Legge 23 settembre 2025, n. 132

    La legge sull’intelligenza artificiale è pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre ed entra in vigore il 10 ottobre 2025.

  16. 2025

    Il Future of Life Institute lancia lo Statement on Superintelligence

    La dichiarazione, diffusa nell’ottobre 2025 secondo la stampa, chiede di vietare lo sviluppo della superintelligenza finché mancano consenso scientifico e sostegno pubblico.

  17. 2025

    Microsoft AI pubblica «Towards Humanist Superintelligence»

    Il 6 novembre 2025 Mustafa Suleyman annuncia il MAI Superintelligence Team.

  18. 2026

    All’ONU Donald Trump annuncia il nome «Super Intelligence»

    Il 22 settembre 2026, al dibattito generale dell’81ª sessione, il presidente degli Stati Uniti dichiara che l’IA sarà chiamata «Super Intelligence».

  19. 2026

    L’ordine esecutivo 14434 inaugura il nome SI

    Il 29 settembre 2026 l’ordine «Inaugurating The Era Of Super Intelligence» stabilisce che il ramo esecutivo federale usi «Super Intelligence» e «SI».

  20. 2026

    Proposta di definizione federale di «Super Intelligence»in corso

    L’ordine dà all’Assistente del Presidente per la Scienza e la Tecnologia 60 giorni per proporre un testo legislativo: la scadenza cade il 28 novembre 2026.

La parola e la cosa

La parola

«Superintelligence» è attestata dal 1822 in senso religioso e dal 2026 è il nome che il governo federale statunitense usa per tutto ciò che la legge chiama intelligenza artificiale, compresi i sistemi di oggi.

La cosa

Nella ricerca, da Good a Bostrom, la superintelligenza è un’intelligenza ipotetica che supera di molto quella umana in quasi tutti gli ambiti. Le due storie si incrociano solo nel 2026.

Domande frequenti

Chi ha usato per primo la parola superintelligenza?

Secondo l'Oxford English Dictionary, citato da un blog dell'Università di Nottingham, la parola inglese è attestata dal 1822 in senso religioso. In riferimento alle macchine, gli usi espliciti documentati più antichi sono di Vernor Vinge (1993) e Nick Bostrom (1998). Bostrom non ha coniato il termine: ne ha dato la definizione più citata. I dettagli sono nella sezione chi ha usato per primo la parola.

Chi ha formulato l'idea di esplosione di intelligenza?

L'espressione «intelligence explosion» compare nel saggio di I. J. Good «Speculations Concerning the First Ultraintelligent Machine», datato di solito 1965. Good descrive una macchina capace di progettare macchine migliori di sé, in un ciclo che lascerebbe indietro l'intelligenza umana. L'ipotesi e le obiezioni sono spiegate nella pagina sull'esplosione di intelligenza.

Quando nasce l'espressione intelligenza artificiale?

La proposta di ricerca datata 31 agosto 1955 e firmata da McCarthy, Minsky, Rochester e Shannon chiede uno studio sull'«artificial intelligence» da svolgere nell'estate 1956 al Dartmouth College. È il documento da cui le ricostruzioni del settore fanno partire il nome. La superintelligenza entra nel discorso un decennio dopo, con Good: lo racconta la storia del termine.

Fonti

  1. Alan M. Turing, Computing Machinery and Intelligence, Mind, vol. LIX, n. 236, Oxford University Press, 1950. academic.oup.com
  2. J. McCarthy, M. L. Minsky, N. Rochester, C. E. Shannon, A Proposal for the Dartmouth Summer Research Project on Artificial Intelligence, Stanford University (archivio di John McCarthy), 1955. www-formal.stanford.edu
  3. I. J. Good, Speculations Concerning the First Ultraintelligent Machine, Advances in Computers, vol. 6, Academic Press (metadati Crossref), 1965 (volume datato 1966). api.crossref.org
  4. Franz L. Alt, Morris Rubinoff (a cura di), Advances in Computers, vol. 6, Elsevier / Academic Press, 1966. shop.elsevier.com
  5. Garson O’Toole, The First Ultraintelligent Machine Is the Last Invention That Man Need Ever Make, Quote Investigator, 2022. quoteinvestigator.com
  6. Brigitte Nerlich, Superintelligence: from the divine to the digital and back again, Making Science Public, Università di Nottingham (copia Internet Archive), 2024. web.archive.org
  7. Vernor Vinge, The Coming Technological Singularity (testo integrale), San Diego State University, 1993. edoras.sdsu.edu
  8. Nick Bostrom, Superintelligenza. Tendenze, pericoli, strategie, Bollati Boringhieri, 2018. bollatiboringhieri.it
  9. NASA Lewis Research Center, Vision 21: Interdisciplinary Science and Engineering in the Era of Cyberspace, NASA Technical Reports Server, 1993. ntrs.nasa.gov
  10. Vernor Vinge, The Coming Technological Singularity: How to Survive in the Post-Human Era, NASA Technical Reports Server, atti di VISION-21, 1993. ntrs.nasa.gov
  11. Nick Bostrom, How Long Before Superintelligence?, International Journal of Futures Studies, vol. 2, 1998. nickbostrom.com
  12. Nick Bostrom, Ethical Issues in Advanced Artificial Intelligence, nickbostrom.com, 2003. nickbostrom.com
  13. Nick Bostrom, What is a Singleton?, Linguistic and Philosophical Investigations, vol. 5, n. 2, 2006. nickbostrom.com
  14. Nick Bostrom, Sito personale, nickbostrom.com, 2026. nickbostrom.com
  15. Nick Bostrom, The Superintelligent Will: Motivation and Instrumental Rationality in Advanced Artificial Agents, Minds and Machines, vol. 22, n. 2, 2012. nickbostrom.com
  16. Articolo che riporta la definizione di Bostrom 2014 (arXiv 2109.07899), arXiv, 2021. arxiv.org
  17. Ray Kurzweil, The Singularity Is Near: When Humans Transcend Biology, Viking (scheda Wellcome Collection), 2005. wellcomecollection.org
  18. Ray Kurzweil, La singolarità è vicina, Apogeo (scheda Unilibro), 2008. unilibro.it
  19. Future of Life Institute, Research Priorities for Robust and Beneficial Artificial Intelligence: An Open Letter, futureoflife.org, 2015. futureoflife.org
  20. Max Tegmark, Vita 3.0. Essere umani nell’era dell’intelligenza artificiale, Raffaello Cortina Editore, 2018. raffaellocortina.it
  21. Stuart Russell, Compatibile con l’uomo. Come impedire che l’IA controlli il mondo, Einaudi, 2025. einaudi.it
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