Singolarità tecnologica
La singolarità tecnologica è il punto ipotetico oltre il quale la creazione di intelligenze superiori a quella umana renderebbe il futuro imprevedibile per chi vive prima. Il concetto è stato reso noto da Vernor Vinge nel saggio del 1993 e ripreso da Ray Kurzweil nei libri del 2005 e del 2024, oggi tradotti in italiano.
La singolarità tecnologica si colloca oltre la scala delle capacità. Il righello in cima alla pagina la segna a 110, dopo la soglia della superintelligenza, perché non descrive un livello di intelligenza ma ciò che accadrebbe dopo averlo raggiunto. Il significato della soglia precedente è spiegato nella pagina Cos’è la superintelligenza.
La metafora della singolarità
In matematica e in fisica una singolarità è un punto in cui una grandezza diverge e i modelli abituali smettono di dare risposte. Il buco nero, con il suo orizzonte degli eventi oltre il quale nulla è osservabile dall’esterno, è un’immagine ricorrente di questo concetto.
Applicata alla tecnologia, la metafora indica un limite della previsione. Prima della singolarità si può ragionare sul futuro con gli strumenti consueti. Dopo, secondo chi usa il termine, il mondo sarebbe trasformato da menti più capaci di quelle umane, e quindi incomprensibile da questa parte del confine.
La metafora non implica che qualcosa diventi infinito. Indica piuttosto un orizzonte: un punto oltre il quale lo sguardo di chi vive prima non arriva. Proprio per questo il concetto è insieme suggestivo e difficile da verificare.
Il saggio di Vernor Vinge del 1993
Il testo di riferimento è “The Coming Technological Singularity: How to Survive in the Post-Human Era” di Vernor Vinge. Fu presentato al simposio VISION-21, che si tenne al NASA Lewis Research Center il 30 e 31 marzo 1993.
1Atti VISION-21, 1993
Il saggio fu pubblicato nel dicembre 1993 negli atti del simposio, intitolati “Vision 21: Interdisciplinary Science and Engineering in the Era of Cyberspace”. Nel testo Vinge dichiarava di ritenere che la creazione di un’intelligenza superiore a quella umana sarebbe avvenuta nei trent’anni successivi.
2Vinge, 1993
Una versione leggermente modificata uscì nell’inverno dello stesso anno sulla rivista Whole Earth Review. L’abstract, conservato anche sul sito dell’autore, riassume la tesi in due frasi.
“Within thirty years, we will have the technological means to create superhuman intelligence. Shortly after, the human era will be ended.”
Entro trent'anni avremo i mezzi tecnologici per creare un'intelligenza sovrumana. Poco dopo, l'era umana sarà finita.
Vinge indicava anche una finestra temporale esplicita. Si sarebbe sorpreso, scriveva, se l’evento fosse avvenuto prima del 2005 o dopo il 2030. È una delle poche previsioni datate tra i testi fondativi del concetto.
“I’ll be surprised if this event occurs before 2005 or after 2030.”
Mi sorprenderei se questo evento avvenisse prima del 2005 o dopo il 2030.
Nello stesso saggio Vinge usava la parola “superintelligence” e distingueva le sue forme. Chiamava “debole sovrumanità” la superintelligenza basata sul pensare più in fretta, per separarla da un salto nella qualità del pensiero.
3Vinge, 1993
Il legame con Good e con l’esplosione di intelligenza
Il saggio di Vinge riprende esplicitamente l’argomento di I. J. Good del 1965. Riproduce il passaggio in cui Good definisce la macchina ultraintelligente e ne deduce una “esplosione di intelligenza” che lascerebbe indietro l’intelligenza dell’uomo.
4Quote Investigator su Good
La differenza tra i due autori riguarda il fuoco. Good descriveva un meccanismo, l’auto-miglioramento delle macchine. Vinge si concentrava sulle conseguenze, cioè sulla fine della capacità umana di prevedere e governare ciò che viene dopo. Il meccanismo è descritto nella pagina Esplosione di intelligenza.
Vinge collocava questo cambiamento in una prospettiva molto lunga. Nell’abstract pubblicato dalla NASA lo paragonava alla comparsa della vita umana sulla Terra, cioè a una delle grandi discontinuità della storia naturale.
2Vinge, 1993
Il sottotitolo: sopravvivere all’era postumana
Il sottotitolo del saggio di Vinge, “How to Survive in the Post-Human Era”, indica che la singolarità non era per lui un traguardo da celebrare. Era un passaggio da attraversare, con la domanda su come la specie umana potesse sopravvivere a ciò che sarebbe venuto dopo.
2Vinge, 1993
L’atteggiamento era diverso da quello di Good, che nel 1965 apriva il proprio saggio legando la sopravvivenza dell’uomo alla costruzione, in tempi brevi, di una macchina ultraintelligente. Per Good la macchina era una risorsa necessaria; per Vinge era l’inizio di un’epoca in cui gli esseri umani non avrebbero più avuto il primo ruolo.
4Quote Investigator su Good
Le due prospettive convivono ancora oggi. Nel maggio 2023 lo “Statement on AI Risk” del Center for AI Safety ha chiesto di trattare il rischio di estinzione legato all’IA come una priorità globale. Lo ha collocato accanto alle pandemie e alla guerra nucleare.
5CAIS, 2023
Nell’ottobre 2025 il Future of Life Institute ha chiesto di vietare lo sviluppo della superintelligenza fino a un ampio consenso scientifico sulla sua sicurezza. Altri, come si vedrà, descrivono la transizione come un processo già in corso e governabile.
6Statement on Superintelligence
Ray Kurzweil e i libri sulla singolarità
Ray Kurzweil ha portato il concetto a un pubblico ampio con The Singularity Is Near: When Humans Transcend Biology. Il libro fu pubblicato a New York da Viking nel 2005, in un volume di oltre 650 pagine.
7Kurzweil, 2005
Il sottotitolo riassume la tesi del libro: la tecnologia permetterebbe agli esseri umani di oltrepassare i limiti della biologia. Insieme al sottotitolo del libro del 2024, descritto più avanti, lega la singolarità alla fusione tra persone e macchine più che alla nascita di menti separate.
La prima edizione italiana, La singolarità è vicina, uscì da Apogeo nel 2008. Nel 2024 Apogeo l’ha ripubblicata nella collana Apogeo Saggi con il sottotitolo Quando l’umanità supera la biologia, in un volume di 624 pagine.
8Kurzweil, ed. it. 2024
Nel 2024 Kurzweil ha pubblicato il seguito, The Singularity Is Nearer: When We Merge with AI, uscito da Viking negli Stati Uniti e da The Bodley Head nel Regno Unito. Il sottotitolo rende esplicito il tema della fusione con l’IA.
9Kurzweil, 2024
L’edizione italiana, La singolarità è più vicina. Quando l’umanità si unisce con l’AI, è uscita da Apogeo il 24 settembre 2024, in 416 pagine. Gli altri libri sul tema sono descritti nella pagina Libri e fonti sulla superintelligenza.
10Kurzweil, ed. it. 2024
La “singolarità gentile” di Sam Altman
Il lessico della singolarità è entrato anche nei testi dei dirigenti dei laboratori. Nel giugno 2025 Sam Altman, di OpenAI, ha pubblicato sul proprio blog un testo intitolato “The Gentle Singularity”.
“We are past the event horizon; the takeoff has started.”
Abbiamo superato l'orizzonte degli eventi; il decollo è cominciato.
La frase riprende la metafora del buco nero: l’orizzonte degli eventi è il confine oltre il quale non si torna indietro. Nello stesso testo Altman scrive che l’umanità è vicina a costruire una superintelligenza digitale e auspica di attraversarla in modo fluido e senza scosse.
11Altman, 2025
Rispetto a Vinge l’accento cambia. Per Vinge la singolarità segnava la fine dell’era umana; per Altman è una transizione già in corso, che si può gestire. Le dichiarazioni dei laboratori sono raccolte nella pagina Chi sta costruendo la superintelligenza.
Critiche e obiezioni
La previsione di Vinge si può confrontare con le stime successive dei ricercatori. Vinge collocava la creazione di un’intelligenza sovrumana entro il 2030. Nella survey di AI Impacts del 2023, la probabilità del 50% che macchine senza aiuto superino gli umani in ogni compito si collocava nel 2047.
12Grace et al., 2024
Anche il meccanismo su cui la singolarità si regge divide i ricercatori. Nelle survey del 2016, del 2022 e del 2023 la risposta mediana sulla correttezza dell’argomento dell’esplosione di intelligenza era una probabilità compresa tra il 41% e il 60%.
12Grace et al., 2024
Un’obiezione riguarda la strada verso un’IA di livello umano. Nel 2011 Paul G. Allen e Mark Greaves hanno risposto al titolo di Kurzweil con l’articolo «The Singularity Isn’t Near», su MIT Technology Review. Secondo gli autori un «complexity brake», un freno della complessità, rallenta il progresso: comprendere la cognizione umana diventa più difficile man mano che se ne sa di più.
13Allen e Greaves, 2011
L’obiezione tocca un punto generale. Una data ricavata estrapolando una tendenza di crescita vale finché la tendenza prosegue, e perde valore se il progresso incontra ostacoli che diventano più difficili via via che lo si affronta.
Anche il termine ha più accezioni. In questa pagina indica la nascita di un’intelligenza sovrumana in Vinge, la fusione tra persone e macchine nei sottotitoli di Kurzweil e una transizione già in corso nel testo di Altman. Stabilire se e quando l’evento sia avvenuto dipende quindi dalla definizione scelta.
Letta in senso restrittivo, la singolarità segnala un limite della previsione più che un evento datato. In questo senso il termine richiama l’attenzione sulle scelte da compiere prima, temi trattati nella pagina Rischi e benefici della superintelligenza.
Singolarità, superintelligenza e cultura
La singolarità e la superintelligenza sono concetti distinti ma legati. La superintelligenza è una soglia di capacità, definita da Nick Bostrom come un intelletto molto più intelligente dei migliori cervelli umani in praticamente ogni campo. La singolarità è ciò che, secondo Vinge, ne seguirebbe.
14Bostrom, 1998
Il concetto compare anche nella narrativa. Nel romanzo Accelerando del 2005 Charles Stross racconta, in nove racconti, tre generazioni prima, durante e dopo una singolarità tecnologica. Altre opere sono descritte nella pagina La superintelligenza nella cultura.
15Wikipedia, Accelerando
La parola e la cosa
La parola
Dal 29 settembre 2026 il ramo esecutivo federale americano chiama «Super Intelligence», sigla SI, tutta l’intelligenza artificiale definita dalla legge. Il nome nuovo descrive i sistemi esistenti e non dichiara che una singolarità sia avvenuta.
La cosa
La singolarità tecnologica, nell’uso di Vinge, indica il punto oltre il quale menti superiori a quella umana renderebbero il futuro imprevedibile. Sta oltre la soglia della superintelligenza, che a sua volta resta un’ipotesi.
L’ordine esecutivo 14434 fa coincidere “Super Intelligence” con la definizione statutaria di intelligenza artificiale, 15 U.S.C. 9401(3). La vicenda del nuovo nome e le reazioni pubblicate sono descritte nella pagina Super Intelligenza (SI).
16EO 14434, 2026
Domande frequenti
Cosa significa singolarità tecnologica?
Indica un momento ipotetico in cui la tecnologia, e in particolare la creazione di intelligenze superiori a quella umana, cambierebbe il mondo così a fondo da rendere impossibile prevedere ciò che viene dopo. Il nome è preso in prestito dalla fisica e dalla matematica, dove una singolarità è un punto in cui i modelli abituali smettono di funzionare. La storia dell'idea è nella pagina Storia della superintelligenza.
Chi ha inventato il concetto di singolarità tecnologica?
Il saggio di riferimento è «The Coming Technological Singularity» di Vernor Vinge, presentato nel marzo 1993 a un simposio del NASA Lewis Research Center e pubblicato negli atti a dicembre dello stesso anno. Vinge riprendeva l'argomento di I. J. Good sulla macchina ultraintelligente. Il legame tra i due autori è spiegato nella pagina Esplosione di intelligenza.
Quando avverrà la singolarità tecnologica?
Nessuno lo sa, e questo sito non fa previsioni. Nel 1993 Vinge scriveva che si sarebbe sorpreso se l'evento fosse avvenuto prima del 2005 o dopo il 2030. Nella survey di AI Impacts del 2023 i ricercatori stimavano al 50% la probabilità di macchine superiori agli umani in ogni compito entro il 2047. Le stime sono raccolte nella pagina Rischi e benefici.
Quali libri ha scritto Ray Kurzweil sulla singolarità?
Kurzweil ha pubblicato «The Singularity Is Near» nel 2005 e «The Singularity Is Nearer» nel 2024, entrambi da Viking negli Stati Uniti. In italiano esistono «La singolarità è vicina», pubblicato da Apogeo nel 2008 e ripubblicato nel 2024, e «La singolarità è più vicina», uscito da Apogeo nel settembre 2024. I dati completi sono nella pagina Libri e fonti.
Fonti
- NASA Lewis Research Center, Vision 21: Interdisciplinary Science and Engineering in the Era of Cyberspace, NASA Technical Reports Server, 1993. ntrs.nasa.gov
- Vernor Vinge, The Coming Technological Singularity: How to Survive in the Post-Human Era, NASA Technical Reports Server, atti di VISION-21, 1993. ntrs.nasa.gov
- Vernor Vinge, The Coming Technological Singularity (testo integrale), San Diego State University, 1993. edoras.sdsu.edu
- Garson O’Toole, The First Ultraintelligent Machine Is the Last Invention That Man Need Ever Make, Quote Investigator, 2022. quoteinvestigator.com
- Center for AI Safety, Statement on AI Risk, safe.ai, 2023. safe.ai
- Future of Life Institute, Statement on Superintelligence, superintelligence-statement.org, 2025. superintelligence-statement.org
- Ray Kurzweil, The Singularity Is Near: When Humans Transcend Biology, Viking (scheda Wellcome Collection), 2005. wellcomecollection.org
- Ray Kurzweil, La singolarità è vicina. Quando l’umanità supera la biologia, Apogeo (scheda Libraccio), 2024. libraccio.it
- Ray Kurzweil, The Singularity Is Nearer: When We Merge with AI, The Bodley Head / Penguin (estratto), 2024. cdn.penguin.co.uk
- Ray Kurzweil, La singolarità è più vicina. Quando l’umanità si unisce con l’AI, Apogeo (scheda ilLibraio), 2024. illibraio.it
- Sam Altman, The Gentle Singularity, blog.samaltman.com, 2025. blog.samaltman.com
- K. Grace et al., Thousands of AI Authors on the Future of AI (testo integrale), arXiv 2401.02843 (AI Impacts), 2024. arxiv.org
- Paul G. Allen, Mark Greaves, The Singularity Isn’t Near, MIT Technology Review, 2011. technologyreview.com
- Nick Bostrom, How Long Before Superintelligence?, International Journal of Futures Studies, vol. 2, 1998. nickbostrom.com
- Accelerando, Wikipedia in italiano, 2026. it.wikipedia.org
- The White House, Executive Order 14434, Inaugurating The Era Of Super Intelligence, whitehouse.gov, 2026. whitehouse.gov
- Ray Kurzweil, La singolarità è vicina, Apogeo (scheda Unilibro), 2008. unilibro.it
Pagine collegate
- Esplosione di intelligenzaL'ipotesi di Good del 1965, l'auto-miglioramento ricorsivo, gli scenari di decollo e le obiezioni.
- Storia del termineCronologia dell'idea dal 1950 al 2026, con le fonti primarie di ogni tappa.
- Cos'è la superintelligenzaDefinizioni a confronto, le tre forme di superintelligenza secondo Bostrom, stato della questione.
- Nella culturaRomanzi, film e serie con un'intelligenza superiore a quella umana.
- Libri e fontiBibliografia ragionata, saggi originali e documenti ufficiali.